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di Federico Gallina

Dilbert di Scott Adams La nostra vita quotidiana è intessuta di immagini. E' corretto parlare della civiltà contemporanea in termini di "civiltà delle immagini", nonostante il concetto di immagine sia da sempre legato a quello di civiltà. La rappresentazione visiva delle cose, infatti, è il tramite per eccellenza tra noi ed il mondo che ci circonda. La differenza, ad oggi, è di natura quantitativa: un flusso indifferenziato di immagini ci investe costantemente nel nostro quotidiano, sia nella dimensione pubblica, sia in quella privata.

Il potere dell’immagine va oltre il linguaggio scritto e parlato, perchè supera il vincolo che lega emittente e destinatario alla condivisione di regole sintattiche. L’immagine può essere sì realizzata seguendo codici e regole, per ottenere una maggiore efficacia comunicativa ma, in ogni caso, una prima sua interpretazione si dà sempre come possibile.
L’immagine comunica senza mediazioni e la sua percezione è diretta, anche se non porta all’individuazione di un significato univoco: ogni immagine, oltre a descrivere un elemento della realtà, è essa stessa un elemento della realtà , ma anche la rappresentazione di qualcosa diverso da sé, la cui natura è instabile e i cui significati dipendono dallo spazio, dal tempo e dalle situazioni.

Le immagini comunicano, sempre e comunque. Con ogni artefatto visivo abbiamo un rapporto dialettico che stimola le nostre interpretazioni: sia l’immagine una pura espressione artistica, ricreativa, oppure il veicolo per influenzare le nostre scelte o per incanalare la nostra attenzione.

L’arte del comunicatore implica l’applicazione di regole e codici che garantiscono gli esiti conoscitivi della rappresentazione e l’individuazione di condizioni che determinano una relazione congruente tra la rappresentazione e ciò che vogliamo esprimere.
Come fare a realizzare un’immagine che induca determinati effetti? Tutto sta nell’individuare la natura della comunicazione che si vuole affidare all’immagine, perché trasmettere un’emozione è diverso dall’informare sull’identità di un prodotto commerciale.
A questo punto, interviene l’applicazione delle teorie sul colore e delle tecniche di rappresentazione, come il disegno, la fotografia, la pittura. Indispensabili, inoltre, le teorie sulla percezione ed i meccanismi con cui il nostro cervello, fisiologicamente e meccanicamente, percepisce il mondo e lo interpreta. Tra queste, sono fondamentali la teoria della Gestalt e lo studio degli effetti ottici.

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